Ristrutturazioni e manutenzioni

In ambito condominiale, come nelle abitazioni private, si pone costantemente la necessità di effettuare lavori di manutenzione ordinaria, così come, periodicamente, s’impone il bisogno di porre in essere interventi di riparazione straordinaria.
Le cause di queste opere possono essere le più varie: la normale usura dei beni comuni dovuta all’uso, l’utilizzo errato, i difetti di costruzione, piccole e medie pericolosità, eventi atmosferici o, comunque, situazioni, in generale, imprevedibili ecc.

Nei condomini gli interventi di manutenzione ordinaria sono assicurati dall’opera dell’amministratore mentre gli interventi di manutenzione straordinaria, sono di competenza esclusiva dell’assemblea condominiale. Gli esempi di manutenzione straordinaria sono vari: riparazione/sostituzione autoclave, ascensore, impianti, intervento di rifacimento prospetti interni ed esterni, tetti e parti comuni.

In ambito privato alcune ristrutturazioni possono interessare l’intero condominio come nel caso di recupero di sottotetti o sopralzi. Infatti il proprietario dell’ultimo piano dell’edificio condominiale può sopraelevarlo quando:
–  il regolamento condominiale lo consente o non lo nega;
–  è consentito dagli strumenti edilizi in vigore (PGT, Regolamento Edilizio ecc.);
–  se in contrasto con le disposizioni dell’art. 1127 del c.c. che vietano l’intervento quando:

  • Le condizioni statiche non lo consentono;

  • Si pregiudica l’aspetto architettonico;

  • Diminuisce notevolmente l’aria e la luce ai piani sottostanti;

Quando la sopraelevazione è possibile chi la esegue deve pagare agli altri condomini l’indennità stabilita per legge.